Home >
News ed eventi: Novità scientifiche Marzo 2009
Novità scientifiche Marzo 2009
31/3/2009
NASA Flies to Greenland to Extend Polar Science
-
NASA
31/3/2009
Sudden stratospheric warming events seen with cosmic ray muon data
-
AGU
31/3/2009
Coral reefs may start dissolving when atmospheric CO2 doubles
-
Geophysical Research Letters
30/3/2009
Influence of Patagonian glaciers on Antarctic dust deposition during the last glacial period
-
Nature Geoscience
Leggi anche:
-
Dust from Patagonia Linked to Antarctic Climate
in
SciencePoles
30/3/2009
Is the Dipole Anomaly a major driver to record lows in Arctic summer sea ice extent?
-
Geophysical Research Letters
27/3/2009
Elevated CO2 stimulates marsh elevation gain, counterbalancing sea-level rise
-
PNAS
27/3/2009
Trade-off between aerobic capacity and locomotor capability in an Antarctic pteropod
-
PNAS
19/3/2009
Obliquity-paced Pliocene West Antarctic ice sheet oscillations
-
Nature
Comunicato
Antartide: un oceano troppo caldo influenzerà la stabilità della calotta glaciale
Un team di 56 ricercatori di 4 nazioni (USA, Italia, Germania e Nuova Zelanda), ha pubblicato nuove evidenze
che aumenti anche modesti della concentrazione di CO2 in atmosfera potrebbero avere una importante conseguenza
sulla stabilità della calotta di ghiacci dellAntartide Occidentale.
I risultati della ricerca, pubblicati sul numero del 19 marzo 2009 della rivista
Nature, sono basati
sullo studio geologico e geofisico delle carote di sedimenti raccolte in un pozzo profondo 1280 m nella regione
del McMurdo Sound, nel Mare di Ross. Questo pozzo, lunico ad oggi realizzato al di sotto di una piattaforma
di ghiaccio, è frutto della prima stagione di perforazione del più ambizioso programma di perforazioni
profonde nei sedimenti antartici, denominato ANDRILL (ANtarctic DRILLing).
Al programma ANDRILL, partecipano diversi ricercatori di Università e di Enti di Ricerca italiani,
nellambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) del Ministero
dellUniversità e della Ricerca Scientifica.
DallUniversità di Siena partecipano fra gli altri Franco Talarico
(coordinatore a livello internazionale) e Claudio Ghezzo (coordinatore a livello nazionale).
Dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) partecipano Fabio Florindo (coordinatore a livello internazionale),
Massimo Pompilio e Leonardo Sagnotti.
Altri ricercatori coinvolti sono Davide Persico (Univ. Parma), Paola Maffioli (Univ. Milano-Bicocca) e Marco Taviani (CNR-ISMAR Bologna).
I sedimenti carotati offrono un insostituibile archivio di informazioni sulle condizioni ambientali e
climatiche presenti nella regione polare, in particolare nel Pliocene inferiore (tra c. 3 e 5 milioni di
anni fa), quando latmosfera del pianeta aveva contenuti di gas serra e temperatura simili a quelle previste
alla fine del nostro secolo.
Gli studi evidenziano che a quel tempo la calotta di ghiaccio dellAntartide Occidentale era fortemente
dinamica, con numerosi cicli di avanzata e ritiro (sino alla completa scomparsa), in stretta dipendenza con
variazioni di riscaldamento delloceano circostante innescate da un diversa insolazione del pianeta per
cause astronomiche (variazioni con periodo di 40.000 anni dellinclinazione dellasse di rotazione terrestre).
Le ricerche forniscono la prima evidenza che quando la concentrazione di CO2 in atmosfera raggiunse i 400 ppm
circa 4 milioni di anni fa, il conseguente riscaldamento globale amplificò ripetutamente e in modo
significativo gli effetti delle variazione ciclica dell'inclinazione dell'asse terrestre, con importanti
variazioni di volume della calotta dellAntartide Occidentale. Le osservazioni geologiche sono inoltre
confermate da un modello tridimensionale al computer che riproduce le fluttuazioni delle calotte negli
ultimi 5 milioni di anni e evidenzia che la contrazione sino a eventi di collasso catastrofico della
calotta occidentale è stata sempre accompagnata da una parziale contrazione anche del margine di quella
orientale, generando un aumento complessivo del livello marino pari a 7 m.
Difficile al momento prevedere se linizio di un futuro brusco collasso dei ghiacci antartici avverrà
tra un secolo oppure nel prossimo millennio in dipendenza ai futuri livelli di CO2 in atmosfera. Tuttavia le
nuove informazioni paleoclimatiche fornite da ANDRILL contribuiscono un tassello fondamentale per la
conoscenza dei cambiamenti climatici e degli effetti del riscaldamento globale. Il più recente rapporto
dell Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) riporta che poiché molto poco si sa del comportamento
delle calotte di ghiaccio è difficile prevederne il comportamento, il loro contributo allinnalzamento
del livello marino, e quindi gli impatti del riscaldamento globale sulla umanità.
Leggi anche:
-
Ancora tre gradi di temperatura e la calotta antartica collasserà
in
Corriere della Sera
-
Possibile collasso della calotta antartica Ovest
in
La Stampa
19/3/2009
Modelling West Antarctic ice sheet growth and collapse through the past five million years
-
Nature
18/3/2009
Imprecise probability assessment of tipping points in the climate system
-
PNAS
17/3/2009
Wind-Driven Upwelling in the Southern Ocean and the Deglacial Rise in Atmospheric CO2
-
Science
Leggi anche:
-
CO2 Stirred from Antarctic Depths by Wind Shifts
in
SciencePoles
-
Wind Shifts May Stir CO2 From Antarctic Depths
in
The Earth Institute at Columbia University
17/3/2009
September sea-ice cover in the Arctic Ocean projected to vanish by 2100
-
Nature Geoscience
13/3/2009
Recent Changes in Phytoplankton Communities Associated with Rapid Regional Climate Change Along the Western Antarctic Peninsula
-
Science
Leggi anche:
-
Come cambia il fitoplancton antartico
in
Le Scienze
-
Phytoplankton Distribution Changing as a Result of Global Warming
in
SciencePoles
-
Climate-related Changes on the Antarctic Peninsula Being Driven from the Top and the Bottom of the Ecosystem
in
National Science Foundation - USA
9/3/2009
Reduced calcification in modern Southern Ocean planktonic foraminifera
-
Nature Geoscience
7/3/2009
GRACE gravity evidence for an impact basin in Wilkes Land, Antarctica
-
Geochemistry Geophysics Geosystems
6/3/2009
Southern Ocean evidence for reduced export of North Atlantic Deep Water during Heinrich event 1
-
Geology
5/3/2009
Evidence for liquid water during the high-density to low-density amorphous ice transition
-
PNAS