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Novità scientifiche Giugno - Agosto 2008


21 agosto, 2008


Le massime concentrazioni di metalli pesanti nei ghiacci artici derivano dalla combustione del carbone in Nord America ed Europa nel primo Novecento

Una ricerca pubblicata sui Proceedings of the National Academy of Sciences presenta dati derivanti da una carota di ghiaccio della Groenlandia che smentiscono la diffusa assunzione che la massima contaminazione atmosferica si ebbe nei decenni 1960 e 1970 in contemporanea con il picco di attività industriale in Nord America ed Europa. Le analisi chimiche della carota di ghiaccio, che presenta da livelli continui dal 1772 al 2003, hanno rivelato che i tassi di deposizione di metalli tossici come tallio, cadmio e piombo erano molto più alti dell’atteso durante il primo Novecento, con probabile sorgente il consumo di carbone in Nord America ed in Europa. Una situazione simile si potrebbe ripetere con la crescita delle economie asiatiche fondata sul consumo di carbone.


Informazioni:

Proceedings of the National Academy of Sciences: Coal burning leaves toxic heavy metal legacy in the Arctic
National Science Foundation: Greenland Ice Core Reveals History of Pollution in the Arctic

22 luglio, 2008



Crediti: John Goodge, University of Minnesota-Duluth
Un masso di granito ritrovato in Antartide conferma l’ipotesi che Antartide e Nord America erano uniti in un unico supercontinente

Un'ipotesi scientifica, nota come SWEAT, suggerisce che circa un miliardo di di anni fa l'Antartide fosse unita al margine sud-occidentale del Nord America come parte di un unico supercontinente, chiamato Rodinia.
Ricercatori americani e australiani hanno ritrovato nelle Montagne Transantartiche in Antartide un masso trasportato dai ghiacciai, costituito da un granito con una particolare struttura cristallina, chiamata 'rapakivi'. Graniti con la stessa composizione chimica e isotopica si trovano in Nord America, dove costituiscono una fascia lineare di rocce che si interrompe bruscamente dove i geologi pensano fosse posizionata l’Antartide all’epoca.
Questa ricerca, che conferma l’ipotesi SWEAT, è stata pubblicata su Science dell’11 luglio.


Informazioni:

Science: A Positive Test of East Antarctica-Laurentia Juxtaposition Within the Rodinia Supercontinent
National Science Foundation: A Single Boulder May Prove that Antarctica and North America Were Once Connected

30 giugno, 2008



Fonte: http://www.awi.de/en/news
Prima osservazione di depositi piroclastici sottomarini al di sotto di 3000 m di profondità, avvenuta nel bacino artico orientale

Un team internazionale di ricercatori ha descritto su Nature il rinvenimento di estesi deposti piroclastici ad una profondità di 4000 m al di sotto del mare artico, in corrispondenza della dorsale oceanica di Gakkel. La scoperta è avvenuta durante una spedizione organizzata nell’ambito dell'International Polar Year. La frammentazione di magmi alle elevate pressioni presenti a quelle profondità richiede una elevata concentrazione di gas nei magmi, di anidride carbonica in particolare, ben superiore a quanto finora osservato.


Informazioni:

Nature: Explosive volcanism on the ultraslow-spreading Gakkel ridge, Arctic Ocean
Woods Hole Oceanographic Institution: Geologists Discover Signs of Volcanoes Blowing their Tops in the Deep Ocean
AWI: Fire under the ice - International expedition discovers gigantic volcanic eruption in the Arctic Ocean

13 giugno, 2008



Fonte: Nature
Il movimento del Whillans Ice Stream in Antartide genera terremoti "glaciali" equivalenti ad una magnitudine 7

Nella rivista Nature è stato pubblicato uno studio che integrando rilievi GPS (Global Positioning System) e misurazioni sismiche, ha riconosciuto terremoti "glaciali", cioè causati dal movimento di ghiacciai, nella zona del Whillans Ice Stream, in Antartide occidentale.
Questi terremoti, aventi magnitudini sino a 7 e registrati anche in Australia, ma con limitata ampiezza e lungo periodo, si generano alla base del ghiaccio, probabilmente causati dalla presenza di ostacoli al suo spostamento.





Informazioni:

Nature: Simultaneous teleseismic and geodetic observations of the stick slip motion of an Antarctic ice stream
National Science Foundation: Study of Glacial Earthquakes Shakes Up Idea of How Ice Streams Move

ultima modifica: 7 ottobre 2008